Dal 7 al 13 febbraio 2026, New York apre la stagione più importante del calendario moda mondiale. La New York Fashion Week FW 2026/2027 è la prima tappa di un percorso che toccherà Londra, Milano e Parigi, costruendo sfilata dopo sfilata la narrativa della moda per l’autunno e l’inverno. Ma New York non è solo un prologo. È una voce autonoma, con un accento che nessun’altra capitale della moda riesce a replicare.
Quella voce si chiama pragmatismo del lusso. New York non insegue la grandeur europea, non compete sul terreno dell’heritage storico. La moda americana è sempre stata qualcos’altro: più vicina al corpo reale, più attenta alla funzione, più disposta a dialogare con la cultura popolare, lo sport, la strada. E questa stagione, con un mercato del lusso in profondo cambiamento, quella voce è più necessaria che mai.
La NYFW FW 2026/2027 arriva in un momento in cui il sistema moda sta ridefinendo i propri equilibri. Dopo anni di dominio del quiet luxury, le passerelle cominciano a cercare una nuova direzione. New York la cerca a modo suo: con più colore, più personalità, più volontà di occupare spazio. Il Fashion Month inizia qui. E il tono che New York imposta si riverbera fino a Parigi.
Questa è la guida definitiva: calendario ufficiale CFDA completo, i brand da seguire, l’analisi delle sfilate più significative e i trend che la NYFW ha lanciato per la stagione FW 2026/2027.
New York vs Europa: La Filosofia che Divide i Continenti
Prima di entrare nel calendario, è utile capire cosa distingue New York dalle altre capitali della moda. Non è una questione di qualità: è una questione di intento.
Parigi costruisce ideali. Milano perfeziona l’artigianalità. Londra sperimenta con la controcultura. New York veste le persone. Questo non è un limite: è una forza enorme. Quando Ralph Lauren presenta un abito, non sta costruendo un sogno astratto: sta costruendo un’aspirazione concreta, qualcosa che la donna che lo guarda riesce a immaginare indossato nella sua vita. Questa capacità di parlare al desiderio reale è ciò che ha reso brand come Ralph Lauren, Marc Jacobs, Tory Burch rilevanti per decenni.
La stagione FW 2026/2027 testa questa filosofia in un momento in cui la moda americana sta cercando una propria narrativa del lusso che non sia semplicemente una copia di quella europea. I segnali sono chiari: meno minimalismo difensivo, più personalità, più colore, più intenzione. New York abbandona il grigio e torna a parlare.
I Protagonisti della Stagione: i Brand da Seguire
Con oltre 90 brand nel calendario ufficiale CFDA, la NYFW offre una selezione impossibile. Questi sono i nomi che hanno definito la settimana.
Marc Jacobs: Il Gran Finale che Apre la Riflessione
13 febbraio, Park Avenue Armory. Marc Jacobs chiude sempre per ultimo e chiude sempre dicendo qualcosa. Nessun designer americano ha lo stesso rapporto con la storia della moda: ha inventato il grunge di lusso negli anni Novanta da Perry Ellis, ha costruito Louis Vuitton come marchio culturale, ha creato da Marc Jacobs un laboratorio di idee che non teme il ridicolo né l’incomprensione immediata.
Questa stagione Jacobs arriva dopo aver consegnato alcune delle sfilate più discusse dell’ultimo decennio. La domanda non è mai cosa presenterà, ma dove andrà questa volta. Volumi oversize? Riferimenti agli anni Ottanta? Una lettura ironica del guardaroba americano? Il giorno prima della sfilata, nessuno lo sa. Il giorno dopo, tutti ne parlano.
Ralph Lauren: L’America come Ideale
11 febbraio, Bedford, New York. Ralph Lauren è l’architetto di un sogno americano che esiste indipendentemente dall’America reale. Il ranch, il club, il preppy-luxe che mescola country e città, equitazione e cocktail party. Lo stesso sogno da cinquant’anni, eppure mai uguale.
La stagione FW 2026/2027 di Lauren parte da una domanda semplice: in un momento in cui il lusso europeo domina i radar globali, cosa ha da dire il lusso americano? La risposta di Ralph Lauren è sempre la stessa: tutto. L’eleganza americana non ha bisogno di giustificarsi. Ha le sue tradizioni, i suoi codici, la sua versione del bello. E questa stagione la racconta con cappotti di cachemire, knitwear sopraffino e quel talento unico nel far sembrare semplice ciò che è straordinariamente complesso.
Thom Browne: La Sartoria come Teatro
9 febbraio, location scenografica a Manhattan. Ogni show di Thom Browne è un’opera teatrale costruita sull’iconico grey suit. Il sarto americano che ha preso la tradizione sartoriale britannica, l’ha compressa in proporzioni miniaturizzate e l’ha trasformata in una dichiarazione artistica. Il risultato è qualcosa che non somiglia a nient’altro nella moda contemporanea.
Browne lavora sempre con la stessa grammatica visiva, con variazioni minime che diventano massime attraverso la scenografia totale dello show. Le sue clienti non comprano vestiti: comprano un sistema di valori. L’eccellenza artigianale. L’ironia colta. Il rispetto per la tradizione come forma di rivoluzione silenziosa. La stagione FW 2026 porta questa filosofia a nuovi estremi di complessità costruttiva.
Tory Burch: Il Lusso Americano Accessibile
10 febbraio. Tory Burch è uno dei brand più interessanti da seguire perché rappresenta una fascia spesso trascurata dall’analisi critica: il luxury accessibile, quel punto dove il desiderio incontra la realizzabilità. La sua clientela è globale, aspirazionale e fedele. E ogni stagione, Burch riesce a trovare il punto di equilibrio tra tendenza e indossabilità con una precisione quasi scientifica.
La FW 2026 la vede esplorare i colori più profondi della stagione: il cioccolato fondente, il teal, il bordeaux. Tory Burch è spesso il primo barometro di ciò che diventerà mainstream nella stagione. Se lei punta su quei colori, il mercato li accetterà entro sei mesi.
Victoria Beckham: Da Spice Girl a Punto di Riferimento del Lusso Silenzioso
9 febbraio. Il percorso di Victoria Beckham è uno dei più straordinari della moda contemporanea. Da celebrity con nessuna credenziale creativa a designer rispettata dalle redazioni più esigenti del settore. Il segreto: coerenza assoluta, stagione dopo stagione, senza deviazioni, senza esperimenti stranianti.
Il suo codice stilistico è preciso come un codice penale: abiti che modellano il corpo senza costringerlo, proporzioni studiate al millimetro, una tavolozza cromatica che non conosce colori sbagliati. La FW 2026 porta avanti questo vocabolario con materiali ancora più ricercati e silhouette che consolidano la sua posizione come voce del lusso contemporaneo più vicino alla vita reale delle donne.
| Brand | Designer | Data | Rilevanza Stagionale |
|---|---|---|---|
| Marc Jacobs | Marc Jacobs | 13 Feb — Gran Finale | Sfilata più discussa della settimana |
| Ralph Lauren | Ralph Lauren | 11 Feb | Benchmark del lusso americano |
| Thom Browne | Thom Browne | 9 Feb | Sartoria come arte concettuale |
| Tory Burch | Tory Burch | 10 Feb | Barometro tendenze colore |
| Victoria Beckham | Victoria Beckham | 9 Feb | Quiet luxury di precisione |
| Michael Kors | Michael Kors | 12 Feb | Glamour americano commerciale |
| Proenza Schouler | Lazaro Hernandez e Jack McCollough | 8 Feb | Intellettualismo americano |
| Brandon Maxwell | Brandon Maxwell | 10 Feb | Formalità moderna |
Le Sfilate Imperdibili: Giorno per Giorno
Con oltre 90 brand distribuiti su 7 giorni, la NYFW FW 2026/2027 offre una densità di contenuto raramente eguagliata. Ecco la cronaca delle giornate più intense.
Sabato 7 Febbraio: L’Apertura
La stagione si apre con i brand emergenti e i talenti sostenuti dal CFDA/Vogue Fashion Fund. È il momento in cui la settimana mostra il suo lato più sperimentale: designer che non hanno ancora le risorse dei grandi nomi, ma che spesso anticipano di stagioni ciò che i grandi brand consacreranno. Nel pomeriggio, prima sfilata di peso con Prabal Gurung alle 17:00, designer nepalese-americano che da anni produce alcune delle proposte più interessanti sulla diversità e l’inclusione nel lusso.
Domenica 8 Febbraio: I Visionari
Proenza Schouler alle 10:30 con Lazaro Hernandez e Jack McCollough: la coppia più intellettuale del panorama americano presenta una collezione che mette sempre in discussione le categorie. Nel pomeriggio, Area con il suo approccio al lusso come festa perpetua. La sera, Gabriela Hearst alle 19:00: la stilista uruguaiana è uno dei rari casi di moda americana che riesce a parlare simultaneamente di sostenibilità e lusso senza compromessi.
Lunedì 9 Febbraio: Il Giorno di Thom Browne e Victoria Beckham
La giornata più intensa della prima metà settimana. Ulla Johnson apre alle 9:30 con la sua botanica romantica, seguita da Victor Glemaud alle 11:00. Alle 13:00 il teatro di Thom Browne: location scenografica a Manhattan, proporzioni sartoriali compresse, il grey suit come manifesto creativo. Nel pomeriggio, Victoria Beckham alle 15:30 con la sua precisione millimetrica. Chiude Khaite alle 19:00, uno dei brand americani più seguiti dalle redazioni internazionali per la sua capacità di sintetizzare rigore formale e sensualità.
Martedì 10 Febbraio: Tory Burch e Brandon Maxwell
LaQuan Smith apre con il suo glamour urbano alle 10:00. Tory Burch alle 14:00 con i colori profondi della stagione. Brandon Maxwell alle 16:30 con la sua interpretazione della formalità moderna, formalità che non è rigida ma è precisa. La sera, Monse alle 18:30 con il suo denim couture.
Mercoledì 11 Febbraio: Ralph Lauren e il Sogno Americano
La giornata centrale della settimana. Jason Wu alle 10:30, uno dei designer di riferimento per l’eleganza formale americana. Alle 14:00 il momento più atteso della giornata: Ralph Lauren, da Bedford, New York, con la sua versione del lusso che non ha mai smesso di essere desiderabile. Alla sera, LaQuan Smith organizza la sua dopo-sfilata mentre la stampa di tutto il mondo dirige l’attenzione sull’arrivo del Fashion Month in Europa.
Giovedì 12 Febbraio: Michael Kors e il Glamour
Michael Kors alle 15:00 con il suo show sempre impeccabilmente prodotto: modelli da copertina, location di Manhattan, un prodotto che sa esattamente cosa vuole essere. Non l’ambizione concettuale di Marc Jacobs, non la profondità artigianale di Ralph Lauren. Il glamour americano nella sua forma più diretta e commercialmente potente.
Venerdì 13 Febbraio: Marc Jacobs Chiude la Settimana
L’ultimo atto della NYFW è sempre il più imprevedibile. Marc Jacobs alle 20:00 alla Park Avenue Armory con uno show che, qualunque cosa sia, diventerà il più fotografato della settimana. Jacobs ha il dono dell’urgenza: ogni sua sfilata sembra necessaria, ogni capo sembra rispondere a una domanda che non sapevamo di fare. È il designer che più di tutti ha capito che la moda è teatro prima ancora che vestiti.
Calendario Ufficiale CFDA: Tutte le Sfilate
Il calendario ufficiale del CFDA, Council of Fashion Designers of America, comprende tutte le sfilate e presentazioni della settimana. Ecco le principali.
| Data | Ora | Brand | Location |
|---|---|---|---|
| Sabato 7 Febbraio | |||
| 7 Feb | 11:00 | Talenti CFDA Fund | Spring Studios |
| 7 Feb | 17:00 | Prabal Gurung | Su invito |
| Domenica 8 Febbraio | |||
| 8 Feb | 10:30 | Proenza Schouler | Su invito |
| 8 Feb | 15:00 | Area | Spring Studios |
| 8 Feb | 19:00 | Gabriela Hearst | Su invito |
| Lunedì 9 Febbraio | |||
| 9 Feb | 9:30 | Ulla Johnson | Su invito |
| 9 Feb | 11:00 | Victor Glemaud | Su invito |
| 9 Feb | 13:00 | Thom Browne | Location scenografica |
| 9 Feb | 15:30 | Victoria Beckham | Su invito |
| 9 Feb | 19:00 | Khaite | Su invito |
| Martedì 10 Febbraio | |||
| 10 Feb | 10:00 | LaQuan Smith | Su invito |
| 10 Feb | 14:00 | Tory Burch | Su invito |
| 10 Feb | 16:30 | Brandon Maxwell | Su invito |
| 10 Feb | 18:30 | Monse | Su invito |
| Mercoledì 11 Febbraio | |||
| 11 Feb | 10:30 | Jason Wu | Su invito |
| 11 Feb | 12:30 | Naeem Khan | Su invito |
| 11 Feb | 14:00 | Ralph Lauren | Bedford, New York |
| 11 Feb | 18:00 | Helmut Lang | Su invito |
| Giovedì 12 Febbraio | |||
| 12 Feb | 11:00 | Chloe Dao | Su invito |
| 12 Feb | 13:00 | Carolina Herrera | Su invito |
| 12 Feb | 15:00 | Michael Kors | Su invito |
| 12 Feb | 18:30 | Jonathan Simkhai | Su invito |
| Venerdì 13 Febbraio — Gran Finale | |||
| 13 Feb | 14:00 | Anna Sui | Su invito |
| 13 Feb | 17:00 | Collina Strada | Su invito |
| 13 Feb | 20:00 | Marc Jacobs | Park Avenue Armory |
Trend FW 2026/2027: Le Anticipazioni di New York
New York è la prima tappa del Fashion Month e, come tale, fissa le coordinate iniziali che Milano e Parigi svilupperanno. Ecco i cinque segnali principali emersi dalle passerelle americane.
1. Il Cappotto come Capo Statement dell’Anno
La NYFW FW 2026 ha confermato il segnale arrivato dal menswear di gennaio: il cappotto è il capo della stagione. Non il cappotto minimalista degli ultimi anni, ma un cappotto che occupa spazio, che dichiara un’intenzione estetica prima ancora che funzionale. Oversize senza essere informe. Con spalle che hanno struttura. Con lunghezze che arrivano a toccare terra. Marc Jacobs lo ha portato all’estremo. Ralph Lauren lo ha fatto elegante. Thom Browne lo ha trasformato in scultura. Il messaggio è coerente.
2. Colori Profondi: La Fine del Greige
La palette del quiet luxury era monocromatica per necessità: bianchi, creme, grigi neutri, cammello. La FW 2026 rompe quella monocromia con colori profondi e decisi. Il cioccolato fondente come nuovo nero. Il teal come alternativa al navy. Il bordeaux come rosso che non urla ma non si scusa. Tory Burch ha costruito l’intera collezione su questa palette. Victoria Beckham l’ha usata come accento su una base scura. Il segnale è netto.
3. Il Ritorno del Tailoring Strutturato
Il tailleur torna come simbolo di autorità e intenzione. Non la giacca morbida e non costruita degli ultimi anni: il tailleur con spalle definite, vita segnata, pantaloni con la riga. Thom Browne lo ha portato alle sue conseguenze più estreme. Victoria Beckham lo ha reso moderno e indossabile. Proenza Schouler ha giocato con le proporzioni. Il messaggio è che le donne che comprano al piano alto del sistema moda vogliono tornare a vestirsi con intenzione.
4. La Texture come Lusso Primario
Con l’attenzione del mercato del lusso sempre più concentrata sulla qualità materiale, i brand americani investono nelle texture più preziose. Ralph Lauren con il cachemire più morbido. Gabriela Hearst con lana sostenibile di prima qualità. Khaite con il suo mohair. Brandon Maxwell con seta e jersey di peso. Il tessuto parla prima del design: la stagione FW 2026 lo dice chiaramente.
5. Il Lusso che Vuole Essere Visto
Il segnale più ampio di tutta la settimana: il mercato si è stancato del lusso che bisbiglia. Marc Jacobs lo ha urlato, con volumi che occupano tutto il palco. LaQuan Smith lo ha cantato, con abiti che abbracciano il corpo con dichiarata sensualità. Tory Burch lo ha detto con i colori. Il quiet luxury non scompare: evolve. Diventa un lusso con più presenza, più coraggio, più volontà di esistere nel mondo.
New York nel Contesto del Fashion Month 2026
La NYFW FW 2026/2027 è la prima voce di un dialogo che proseguirà per un mese. Dopo New York, Londra (14-18 febbraio) porta la sua sperimentazione post-punk e la sua tradizione di valorizzare i talenti più radicali. Poi Milano (24 febbraio-2 marzo) con il grande ricambio creativo, i debutti di Demna per Gucci e Chiuri per Fendi. Infine Parigi (2-10 marzo) con il debutto più atteso dell’intera stagione: Matthieu Blazy per Chanel al Grand Palais.
New York imposta il tono, ma le tendenze vere si costruiscono nel dialogo tra le quattro capitali. Ciò che Marc Jacobs anticipa, Miuccia Prada certifica, e Matthieu Blazy consacra. Il Fashion Month è un sistema, non una serie di eventi separati. E il sistema 2026 è più coeso e più direzionato di quanto non si vedesse da anni: la moda vuole tornare a fare le cose per bene.
New York non compete con Parigi. New York dice a Parigi dove il mercato si sta muovendo. E questa stagione, il messaggio è chiaro: il cliente del lusso vuole colore, struttura, presenza. Vuole sentire il peso del tessuto tra le mani. Vuole sapere che ciò che indossa è stato fatto con intenzione.
Come Seguire la NYFW 2026
Per chi non sarà fisicamente a New York, il calendario CFDA offre diverse modalità di accesso:
- CFDA ufficiale: il sito cfda.com pubblica il calendario completo e i livestreaming delle principali sfilate
- Vogue Runway: la copertura più completa con tutti i look di ogni sfilata, disponibile in tempo reale durante la settimana
- Streaming live dei brand: Marc Jacobs, Ralph Lauren e Thom Browne trasmettono le sfilate sui propri canali YouTube e siti ufficiali
- Instagram e TikTok: i canali ufficiali dei brand sono i più veloci per il coverage in tempo reale. Hashtag ufficiali: #NYFW e #NewYorkFashionWeek
Nota WMJ
La New York Fashion Week FW 2026/2027 conferma ciò che le passerelle uomo di gennaio avevano già anticipato: il sistema moda sta cambiando rotta. Il cappotto come scultura. I colori profondi. Il tailoring strutturato. Il lusso che torna a volersi vedere. New York lo dice con il pragmatismo che la distingue, senza i toni epici di Parigi, senza l’artigianalità celebrativa di Milano.
Il gran finale di Marc Jacobs il 13 febbraio è come sempre il momento in cui la settimana trova la sua voce più autentica. Imprevedibile, teatrale, necessario. Il designer che più di tutti ha capito che la moda americana può competere con quella europea sul terreno delle idee, non solo su quello del business.
Il verdetto Weshmind? New York ha aperto il Fashion Month con la consapevolezza di chi sa cosa vuole. La stagione FW 2026/2027 sarà quella del grande risveglio. E l’America ha parlato per prima.
Fonti e Metodologia
Questo articolo si basa su ricerche approfondite condotte analizzando:
CFDA — Council of Fashion Designers of America,
WWD,
Vogue Runway,
Business of Fashion,
NSS Magazine.
Domande Frequenti sulla New York Fashion Week 2026
Le risposte alle domande più cercate sulla NYFW FW 2026/2027
Quando si svolge la New York Fashion Week 2026?
La NYFW FW 2026/2027 si svolge dal 7 al 13 febbraio 2026. È la prima tappa del Fashion Month internazionale. Prosegue con Londra (14-18 febbraio), poi Milano (24 febbraio - 2 marzo) e infine Parigi (2-10 marzo).
Qual è la sfilata più attesa della NYFW FW 2026?
La sfilata più attesa è il gran finale di Marc Jacobs il 13 febbraio alla Park Avenue Armory. Jacobs chiude sempre la settimana con lo show più discusso e fotografato, che ogni stagione propone una lettura inedita e sorprendente del guardaroba americano.
Qual è la differenza tra New York e Paris Fashion Week?
New York privilegia la portabilità del lusso e il dialogo con la cultura popolare americana. Parigi costruisce ideali assoluti di eleganza con un peso storico senza pari. Milano sta nel mezzo con artigianalità italiana e ambizione globale. Le tre capitali sono complementari, non competitive.
Quali tendenze ha anticipato la NYFW per l’autunno inverno 2026?
I cinque trend chiave emersi dalla NYFW: il cappotto come capo statement oversize, la fine del greige con l’arrivo dei colori profondi (cioccolato, teal, bordeaux), il tailoring strutturato con spalle costruite, la texture come lusso primario e il ritorno di un lusso più visibile e assertivo.
Come seguire la NYFW 2026 online?
Puoi seguire la NYFW FW 2026 tramite il calendario ufficiale su cfda.com, i canali YouTube e Instagram dei brand, e Vogue Runway per la copertura completa dei look. Hashtag ufficiali: #NYFW e #NewYorkFashionWeek.