Dal 2 al 10 marzo 2026, Parigi ospita l'ultima e più importante tappa del Fashion Month internazionale. Ma questa non è una Paris Fashion Week ordinaria. Per la prima volta in vent'anni, tre delle maison più iconiche della moda francese cambiano direttore creativo nella stessa stagione. Un ricambio che ridisegna la mappa del lusso globale e pone una domanda senza risposta scontata: dopo decenni di certezze, cosa diventa Parigi?
Matthieu Blazy debutta per Chanel al Grand Palais, il palcoscenico più imponente della moda mondiale. Jonathan Anderson abbandona Loewe dopo dieci anni di rivoluzione silenziosa e porta la sua visione alla casa di Christian Dior. E Balenciaga, rimasta senza il suo genio creativo dopo il trasferimento di Demna da Gucci, naviga in acque inesplorate. Tre storie, tre domande, una risposta che vedremo solo in passerella.
Sullo sfondo di tutto questo, la stagione FW 2026/2027 segna un cambio di registro che va oltre i singoli brand. Dopo tre anni di quiet luxury, di cashmere discreto e loghi invisibili, le passerelle inviano un segnale inequivocabile: il lusso vuole tornare a vedersi. Non con il fragore degli anni Novanta, ma con una presenza più assertiva, più convinta di sé, più disposta a occupare spazio.
Questa è la guida definitiva: calendario ufficiale completo, analisi di ogni debutto, i brand da tenere d'occhio e i trend che definiranno l'Autunno/Inverno 2026/2027.
Il Jeu des Chaises: Tre Grandi Cambi ai Vertici della Moda Francese
Il sistema moda parigino non conosce quiete. Ma raramente tre rivoluzioni creative si concentrano nella stessa settimana con la stessa intensità. Ecco la mappa completa dei cambiamenti che rendono questa PFW la più attesa degli ultimi decenni.
Matthieu Blazy per Chanel: Il Debutto al Grand Palais
7 marzo, Grand Palais. Nessun show della stagione porta con sé un peso simile. Matthieu Blazy, il designer belga classe 1984 che ha trasformato Bottega Veneta nel brand più desiderato della sua generazione, siede ora al tavolo più importante della moda mondiale.
La sua biografia creativa è una parabola: anni con Raf Simons, poi Maison Margiela, poi Céline sotto Phoebe Philo, poi Bottega Veneta dove ha raccolto l'eredità di Daniel Lee e l'ha trasformata in qualcosa di più profondo, più artigianale, più definitivamente luxe. Le sue borse, i suoi abiti costruiti come sculture, il suo modo di fare il denim sembrare couture: tutto questo ha dimostrato che Blazy capisce il lusso come pochissimi.
La domanda che tutto il settore si pone è semplice e impossibile insieme: può la sua filosofia di lusso artigianale convivere con il codice Chanel? Il tweed, il bouclé, le camellie, il numero 5, il quilting della 2.55. Blazy eredita un sistema di segni tra i più riconoscibili della cultura popolare mondiale. Come li reinterpreterà?
La risposta più probabile, conoscendo il suo percorso: non li tradisce, li svuota e li riempie di nuova sostanza. Non il cambiamento per il cambiamento, ma la continuazione come atto creativo più radicale.
Jonathan Anderson per Dior: Da Loewe alla Maison più Iconica di Francia
5 marzo, Avenue Montaigne. Dopo dieci anni in cui ha trasformato una maison spagnola relativamente sconosciuta nel brand più discusso dalle redazioni di moda del mondo, Jonathan Anderson lascia Loewe e raccoglie l'eredità più pesante disponibile nel sistema moda francese.
L'arrivo di Anderson da LVMH è arrivato dopo l'uscita di Maria Grazia Chiuri, tornata a Fendi dopo quasi dieci anni alla guida creativa di Dior. Anderson porta con sé un approccio radicalmente intellettuale alla moda: ogni suo show da Loewe era una tesi filosofica incarnata in abiti. La borsa Puzzle. Il Hammock. Le collaborazioni con artisti contemporanei. Le sfilate come installazioni.
Portare questa sensibilità nel DNA di Dior, con il suo patrimonio di New Look, di Bar jacket, di haute couture, con la sua relazione profonda con l'eleganza francese come concetto, è l'esperimento creativo più interessante della stagione. Il suo debutto è l'incognita più affascinante della PFW.
Balenciaga senza Demna: La Strategia dell'Interregno
L'assenza più rumorosa della stagione parigina. Balenciaga affronta la PFW FW 2026/2027 senza il suo direttore creativo storico. Demna ha lasciato la maison per raccogliere l'eredità di Gucci a Milano. Il nome del suo successore non è ancora stato annunciato ufficialmente.
La decisione di Kering di procedere comunque con la sfilata è una dichiarazione di fiducia nella struttura creativa interna della maison. Non una collezione di transizione: una dichiarazione di identità costruita dall'archivio e dagli atelier di Avenue George V. Ci sono precedenti storici che funzionano. E ci sono precedenti che non funzionano. La PFW 2026 dirà da che parte stiamo.
| Maison | Direttore Creativo | Provenienza | Debutto PFW |
|---|---|---|---|
| Chanel | Matthieu Blazy | Bottega Veneta | 7 Mar, Grand Palais |
| Dior | Jonathan Anderson | Loewe | 5 Mar, Avenue Montaigne |
| Balenciaga | In definizione | Demna partito per Gucci | 3 Mar, Interregno |
| Saint Laurent | Anthony Vaccarello | Continuità | 3 Mar, consolidamento |
| Louis Vuitton | Nicolas Ghesquière | Continuità | 10 Mar, Gran Finale |
Le Sfilate Imperdibili: Giorno per Giorno
Con oltre 80 maison in passerella distribuite su 9 giorni, la PFW FW 2026/2027 è una delle edizioni più dense di sempre. Ecco le sfilate che definiranno la stagione.
Lunedì 2 Marzo: L'Apertura con Valentino
La settimana parigina si apre con Valentino di Alessandro Michele, uno dei lavori più seguiti della stagione. Michele porta all'Accademia di Francia la sua visione romantica e libresca, una moda che cita la letteratura italiana e il Rinascimento come fonti di ispirazione contemporanea. Nel pomeriggio, Rick Owens alle 17:00 con il suo rituale oscuro al Palais de Chaillot.
Martedì 3 Marzo: Saint Laurent e Balenciaga
La giornata più intensa dei primi giorni. Stella McCartney apre alle 10:00, seguita da Moncler con il suo format Genius alle 12:00. Alle 14:00 è il turno di Saint Laurent in Place du Trocadéro: Anthony Vaccarello consegna la sua versione più potente del guardaroba femminile, con spalle costruite e nero assoluto. Nel pomeriggio, Balenciaga alle 19:00 affronta la sua stagione di transizione.
Mercoledì 4 Marzo: Il Giorno di Hermès
Hermès alle 14:30 è sempre uno degli eventi più attesi del calendario parigino. Nadège Vanhée presenta una collezione che è per definizione la risposta più alta al concetto di lusso: artigianalità invisibile, materiali irraggiungibili, forme che sembrano semplici e costano una vita. Nel pomeriggio, Givenchy (17:00) e Sacai (19:00) completano una giornata di altissimo livello.
Giovedì 5 Marzo: Il Debutto di Jonathan Anderson per Dior
Il momento più atteso della prima metà della settimana. Dior alle 14:30 in Avenue Montaigne è il luogo dove Anderson porterà per la prima volta la sua visione alla maison fondata da Christian Dior. Il prima non esisterà dopo quello show. Nel programma anche Issey Miyake alle 11:00 e Ami Paris alle 17:00.
Venerdì 6 Marzo: Loewe e il Giorno dei Visionari
Loewe alle 14:00 presenterà la sua prima collezione senza Jonathan Anderson, con l'attenzione del settore concentrata su chi raccoglierà quell'eredità. Nel calendario anche Comme des Garçons alle 11:00, il momento più concettuale e radicale dell'intera settimana, e Alexander McQueen alle 18:00.
Sabato 7 Marzo: Chanel e il Momento dell'Anno
La giornata che tutto il mondo della moda sta aspettando. Miu Miu apre alle 11:00 con Miuccia Prada, sempre attesa come lettura del momento culturale contemporaneo. Ma il pomeriggio appartiene a un'unica sfilata: alle 15:00 al Grand Palais, Matthieu Blazy presenta la sua prima collezione per Chanel. Il momento creativo più atteso degli ultimi vent'anni. La serata si chiude con Vivienne Westwood alle 19:00.
Domenica 8 Marzo e Lunedì 9 Marzo: Le Giornate dei Talenti
Il weekend è dedicato ai brand che costruiranno la moda del prossimo decennio. Marine Serre, Cecilie Bahnsen, Khaite e i vincitori delle borse ANDAM 2025 presentano collezioni che spesso anticipano di stagioni ciò che i grandi brand consacreranno. Sono le giornate per capire dove va la moda, non dove si trova adesso.
Martedì 10 Marzo: Louis Vuitton Chiude in Bellezza
La Paris Fashion Week finisce sempre nello stesso modo: con Louis Vuitton. Nicolas Ghesquière, che ha costruito in oltre un decennio un'estetica inconfondibile tra futurismo e archivio storico, presenta l'ultimo atto della stagione. Location monumentale, scenografia da cinema, ospiti internazionali. Il gran finale parigino è sempre uno spettacolo totale. E un segnale: questo è il punto di arrivo del lusso contemporaneo.
Calendario Ufficiale Completo: Tutte le Sfilate
Il calendario ufficiale della Fédération de la Haute Couture et de la Mode comprende le sfilate, presentazioni ed eventi del Fashion Month parigino. Ecco le principali sfilate live giorno per giorno.
| Data | Ora | Brand | Location |
|---|---|---|---|
| Lunedì 2 Marzo | |||
| 2 Mar | 11:00 | Valentino | Accademia di Francia |
| 2 Mar | 15:00 | Ann Demeulemeester | Su invito |
| 2 Mar | 17:00 | Rick Owens | Palais de Chaillot |
| Martedì 3 Marzo | |||
| 3 Mar | 10:00 | Stella McCartney | Su invito |
| 3 Mar | 12:00 | Moncler Genius | Paris Expo |
| 3 Mar | 14:00 | Saint Laurent | Place du Trocadéro |
| 3 Mar | 17:00 | Lanvin | Su invito |
| 3 Mar | 19:00 | Balenciaga | Su invito |
| Mercoledì 4 Marzo | |||
| 4 Mar | 11:00 | Balmain | Grand Palais Imm. |
| 4 Mar | 14:30 | Hermès | Su invito |
| 4 Mar | 17:00 | Givenchy | Jardin du Palais Royal |
| 4 Mar | 19:00 | Sacai | Su invito |
| Giovedì 5 Marzo | |||
| 5 Mar | 11:00 | Issey Miyake | Su invito |
| 5 Mar | 14:30 | Dior | Avenue Montaigne, 30 |
| 5 Mar | 17:00 | Ami Paris | Su invito |
| 5 Mar | 20:00 | Courrèges | Su invito |
| Venerdì 6 Marzo | |||
| 6 Mar | 11:00 | Comme des Garçons | Su invito |
| 6 Mar | 14:00 | Loewe | Su invito |
| 6 Mar | 17:00 | Kenzo | Su invito |
| 6 Mar | 18:00 | Alexander McQueen | Su invito |
| Sabato 7 Marzo | |||
| 7 Mar | 11:00 | Miu Miu | Palais d'Iena |
| 7 Mar | 15:00 | Chanel | Grand Palais |
| 7 Mar | 19:00 | Vivienne Westwood | Su invito |
| Domenica 8 – Lunedì 9 Marzo | |||
| 8-9 Mar | Vari | Marine Serre, Cecilie Bahnsen, Khaite, Talenti ANDAM | Varie location |
| Martedì 10 Marzo — Gran Finale | |||
| 10 Mar | 15:00 | Louis Vuitton | Location da confermare |
Trend FW 2026/2027: Il Lusso Torna a Parlare ad Alta Voce
Dalle passerelle del menswear di gennaio e dalle anticipazioni dei direttori creativi emergono sei macro-trend che domineranno le passerelle di marzo e definiranno il guardaroba dell'Autunno/Inverno 2026/2027.
1. Il Ritorno della Spalla Strutturata
Dopo stagioni dominate dalla fluidità e dalle spalle scivolate, la moda inverte la rotta. Il tailleur con spalle costruite torna come simbolo di autorità e intenzione. Saint Laurent e Valentino hanno già anticipato il movimento: la silhouette FW 2026 privilegia la forma del corpo come architettura, non come sfondo. Non è la spalla anni Ottanta, è qualcosa di più sofisticato: un potere che non urla ma che non si scusa.
2. Il Nero come Lingua Madre della Stagione
Il colore della stagione non è un colore. È il nero totale, interpretato in texture diverse e sovrapposte: velluto opaco, pelle lucida, lana bouclé, seta nera su seta nera. Il total look nero è la risposta più elegante alla stanchezza cromatica degli ultimi anni. Chanel, Saint Laurent e Balenciaga ne saranno probabilmente i massimi interpreti, ciascuno con il proprio registro.
3. Il Cappotto come Scultura
Il cappotto FW 2026 è un'architettura indossabile. Oversize ma non informe: volumi calcolati, spalle studiate, lunghezze maxi che trasformano il soprabito in una dichiarazione estetica prima ancora che in un capo pratico. La silhouette è teatrale senza essere teatrante. Hermès lavorerà sui materiali, Givenchy sul volume, Rick Owens sull'oscurità drammatica. Il cappotto FW 2026 è il capo dell'anno.
4. Il Leather Sartoriale
Non la pelle rock degli anni Ottanta, non il biker jacket del grunge. La pelle FW 2026 ha la caduta e la struttura di un tessuto nobile: blazer in pelle con la precisione di un sarto, pantaloni in pelle che si piegano come la lana, gonne che sembrano seta e sono nappa. Un cambio di registro che porta la pelle fuori dalla sua zona di comfort e dentro il guardaroba più formale. Dior e Loewe ne faranno probabilmente il materiale della stagione.
5. Il Romanticismo Oscuro
Fiori su fondo nero. Pizzo su superfici opache. Ricami tridimensionali che catturano la luce su abiti che la rifiutano. Alessandro Michele da Valentino ne sarà probabilmente il massimo interprete: la sua capacità di costruire mondi visivi completi, dove ogni dettaglio racconta una storia, fa di questo trend qualcosa di più di una tendenza stagionale. È una poetica dell'eccesso controllato.
6. Le Texture Ultra-Preziose: Il Materiale come Lusso Primario
La qualità del tessuto come primo e unico lusso. La stagione FW 2026/2027 investe nelle texture più rare:
- Bouclé Chanel: il tessuto simbolo della maison, reinterpretato da Blazy con nuove proporzioni e colorazioni inedite
- Mohair e Cashmere Doppio: peso e morbidezza come valori assoluti, la qualità che si sente prima di vedersi
- Tweed con Fili Metallici: la tradizione artigianale francese reinterpretata con filati contemporanei
- Velluto Goffrato: il velluto torna come tessuto serale per eccellenza, ma in versioni più contemporanee e strutturate
- Pelle Nappa Ultra-Sottile: la pelle che sembra seta, il lusso che non si annuncia
Parigi e Milano: Due Capitoli dello Stesso Racconto
La Milano Fashion Week FW 2026/2027, conclusa il 2 marzo con Giorgio Armani, ha raccontato una moda italiana in profondo cambiamento: il debutto di Demna da Gucci, il ritorno di Maria Grazia Chiuri da Fendi, la geometria poetica di Prada. Milano ha parlato di transizione creativa come evento storico.
Parigi risponde con una narrazione diversa. Le maison francesi non cambiano direzione ogni stagione: costruiscono sistemi di senso che evolvono per decenni. Chanel è Chanel da ottant'anni. Saint Laurent ha un codice di eleganza assoluta che Vaccarello affina stagione dopo stagione. Louis Vuitton è un monolite che si muove lentamente e si muove bene.
La differenza fondamentale tra i due circuiti rimane questa: Milano inventa, Parigi consacra. Una tendenza esiste quando passa dalle passerelle italiane a quelle francesi. La FW 2026/2027 è la stagione in cui vediamo quella consacrazione avvenire in diretta. E il risultato è una fashion month che, presa nel suo insieme, è più coerente e più significativa di quanto non si vedesse da anni.
La Paris Fashion Week FW 2026/2027 non è solo una settimana di sfilate. È il momento in cui il sistema moda internazionale ridefinisce i propri centri di gravità. Matthieu Blazy da Chanel. Jonathan Anderson da Dior. Due visioni del futuro, due scommesse enormi. Il 10 marzo, quando Louis Vuitton chiuderà il sipario, sapremo se queste scommesse erano giuste.
Come Seguire la Paris Fashion Week 2026
Per chi non sarà fisicamente a Parigi, le maison offrono diverse modalità di accesso alle sfilate:
- Streaming live ufficiali: chanel.com, louisvuitton.com, dior.com, ysl.com, valentino.com offrono livestreaming gratuito di ogni sfilata
- Fédération de la Haute Couture: il sito ufficiale fhcm.paris pubblica il calendario completo e aggiornato in tempo reale
- YouTube: i canali ufficiali dei brand trasmettono in alta qualità e conservano le sfilate per chi non può seguirle in diretta
- Social media: Instagram e TikTok sono i canali principali per il coverage in tempo reale. Hashtag ufficiali: #PFW e #ParisFashionWeek
Nota WMJ
La Paris Fashion Week FW 2026/2027 sarà ricordata come la stagione in cui la moda francese ha vinto la sua scommessa più difficile: rinnovarsi senza perdere la propria identità. Il debutto di Matthieu Blazy da Chanel è l'evento creativo più significativo degli ultimi vent'anni. Non perché Chanel cambia, ma perché Chanel continua: in modo diverso, con una voce nuova, ma riconoscibile.
Il debutto di Jonathan Anderson da Dior il 5 marzo è l'altra storia da seguire con attenzione: un designer che ha costruito la sua carriera sull'idea che la moda sia prima di tutto un'idea. Applicare questa filosofia alla maison più iconica della Francia è un esperimento ad alto rischio e ad alto potenziale.
Il verdetto Weshmind? Questa è la fashion week in cui Parigi ricorda al mondo perché è ancora Parigi. Non per nostalgia, non per inerzia, ma per capacità di fare del cambiamento una forma di continuità. Seguiamo ogni sfilata: coverage completo su Weshmind.
Fonti e Metodologia
Questo articolo si basa su ricerche approfondite condotte analizzando:
Fédération de la Haute Couture et de la Mode,
WWD,
Business of Fashion,
Vogue France,
NSS Magazine,
Numero Magazine.
Domande Frequenti sulla Paris Fashion Week 2026
Le risposte alle domande più cercate sulla PFW FW 2026/2027
Quando si svolge la Paris Fashion Week 2026?
La Paris Fashion Week FW 2026/2027 si svolge dal 2 al 10 marzo 2026. È l'ultima e più importante tappa del Fashion Month internazionale, dopo New York, Londra e Milano. Chiude con il gran finale di Louis Vuitton il 10 marzo.
Qual è la sfilata più attesa della PFW FW 2026?
La sfilata più attesa è Chanel il 7 marzo 2026 al Grand Palais: sarà il primo show di Matthieu Blazy come direttore creativo sulla passerella più iconica della moda mondiale. Blazy, arrivato da Bottega Veneta, affronta la sfida creativa più grande degli ultimi vent'anni.
Chi è il nuovo direttore creativo di Chanel?
Matthieu Blazy è il direttore creativo di Chanel dal 2024. Designer belga classe 1984, ha lavorato con Raf Simons, Maison Margiela e Céline prima di trasformare Bottega Veneta in uno dei brand più influenti del lusso contemporaneo. La sua filosofia: lusso visibile nella qualità, invisibile nel logo.
Quali sono le tendenze autunno inverno 2026/2027?
Le tendenze FW 2026/2027 segnano la fine del quiet luxury e il ritorno di un lusso più assertivo: spalla strutturata, nero totale, cappotto scultura oversize, leather sartoriale, romanticismo oscuro e texture ultra-preziose come bouclé e cashmere doppio.
Come seguire le sfilate della Paris Fashion Week online?
Puoi seguire la PFW FW 2026 in livestreaming gratuito sui siti ufficiali e canali YouTube di ogni brand. La Fédération de la Haute Couture et de la Mode pubblica il calendario completo su fhcm.paris. Weshmind Journal aggiorna con analisi editoriali di ogni sfilata.