Nel mondo del lusso, il valore di un marchio non si misura solo in fatturato, ma in eredità, desiderabilità e potere culturale. Le classifiche 2026 di Brand Finance, Interbrand e Kantar BrandZ rivelano un panorama in evoluzione: mentre alcuni giganti consolidano il loro dominio, altri affrontano sfide senza precedenti.
In questa guida completa analizziamo i 10 brand di lusso più preziosi del mondo, con dati verificati su valori di marca, fatturati, crescita e soprattutto chi sono i miliardari e le famiglie che controllano questi imperi.
Secondo le ultime rilevazioni di Brand Finance Luxury & Premium 50 e Interbrand Best Global Brands, ecco la classifica definitiva dei marchi di lusso più preziosi al mondo nel 2026.
| # | Brand | Valore 2026 | Variazione | Gruppo |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Louis Vuitton | $124,3 miliardi | +2,1% | LVMH |
| 2 | Hermès | $80,3 miliardi | +19% | Hermès Int. |
| 3 | Chanel | $53,0 miliardi | +45% | Wertheimer |
| 4 | Gucci | $37,9 miliardi | -23,6% | Kering |
| 5 | Rolex | $32,5 miliardi | +36% | Fondazione Rolex |
| 6 | Dior | $17,0 miliardi | +18% | LVMH |
| 7 | Cartier | $15,8 miliardi | +15% | Richemont |
| 8 | Ferrari | $14,2 miliardi | +36% | Ferrari N.V. |
| 9 | Prada | $9,8 miliardi | +12% | Prada S.p.A. |
| 10 | Burberry | $5,9 miliardi | -8% | Burberry Group |
Louis Vuitton mantiene saldamente il primo posto per il sesto anno consecutivo. Fondata a Parigi nel 1854, la maison è diventata il simbolo globale del lusso, con il suo iconico monogramma riconosciuto in ogni angolo del pianeta.
Louis Vuitton genera circa il 50% dei profitti di LVMH, che nel 2024 ha registrato ricavi per €84,7 miliardi. Il primo semestre 2025 ha visto una flessione del 4% (€39,8 miliardi), principalmente a causa del rallentamento in Cina, ma il terzo trimestre ha segnato un ritorno alla crescita (+1%).
Hermès è il brand che sta scalando più rapidamente la classifica, grazie a una strategia di scarsità controllata e artigianalità senza compromessi. Le borse Birkin e Kelly sono diventate veri e propri asset finanziari, con liste d'attesa pluriennali.
"Non produciamo per vendere di più. Produciamo perché abbiamo artigiani eccezionali che creano oggetti eccezionali." — Axel Dumas, CEO Hermès
| Indicatore | Valore 2025 | Note |
|---|---|---|
| Valore del brand | $80,3 miliardi | +19% vs 2024 |
| Fatturato 2024 | €15,2 miliardi | +13% vs 2023 |
| Utile netto | €4,6 miliardi | Margine 40,5% |
| Market cap | €200+ miliardi | 2° dopo LVMH |
| Birkin originale (asta) | $10,1 milioni | Record Sotheby's 2025 |
Hermès è ancora controllata dai discendenti del fondatore Thierry Hermès (1801-1878). La famiglia è divisa in tre rami Dumas, Guerrand e Puech uniti nella holding H51. Il CEO Axel Dumas è membro della sesta generazione. LVMH detiene circa il 20% delle azioni, ma senza potere di voto significativo.
Chanel è la sorpresa dell'anno: con una crescita del +45%, ha superato diverse posizioni nella classifica, dimostrando che il suo modello di business nessuna quotazione in borsa, controllo totale continua a funzionare.
"Il lusso è una necessità che comincia dove finisce la necessità."
Chanel è interamente di proprietà della famiglia Wertheimer, eredi di Pierre Wertheimer, socio storico di Coco Chanel. I fratelli Alain e Gérard Wertheimer controllano il 100% dell'azienda attraverso una struttura societaria con sede in Olanda. La famiglia è notoriamente riservata: Alain Wertheimer, presidente, rilascia rarissime interviste.
Il patrimonio combinato dei Wertheimer è stimato in oltre $90 miliardi, rendendoli tra le famiglie più ricche al mondo.
Gucci affronta un momento difficile: il valore del brand è calato del 23,6%, il calo più significativo tra i top 10. La maison fiorentina sta attraversando una fase di transizione dopo l'uscita del direttore creativo Alessandro Michele e l'arrivo di Sabato De Sarno.
Gucci è di proprietà di Kering, il conglomerato francese del lusso guidato dalla famiglia Pinault. François-Henri Pinault (marito di Salma Hayek) è CEO e presidente. Il patrimonio della famiglia Pinault è stimato in $45 miliardi.
Il lusso mondiale è dominato da tre grandi gruppi e alcune famiglie indipendenti. Ecco la mappa del potere.
| Gruppo | Proprietario | Patrimonio | Brand Principali |
|---|---|---|---|
| LVMH | Bernard Arnault | $190+ miliardi | Louis Vuitton, Dior, Fendi, Bulgari, Tiffany |
| Kering | François-Henri Pinault | $45 miliardi | Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga |
| Richemont | Johann Rupert | $12 miliardi | Cartier, Van Cleef, IWC, Montblanc |
| Hermès | Famiglia Hermès | $150+ miliardi | Hermès (unico brand) |
| Chanel | Famiglia Wertheimer | $90+ miliardi | Chanel (unico brand) |
Oltre al valore economico, Brand Finance misura la "forza" del marchio attraverso il Brand Strength Index (BSI), che valuta fattori come familiarità, considerazione, preferenza e fedeltà.
| # | Brand | BSI Score | Rating |
|---|---|---|---|
| 1 | Dior | 93,5/100 | AAA+ |
| 2 | Hermès | 91,2/100 | AAA+ |
| 3 | Louis Vuitton | 90,8/100 | AAA+ |
| 4 | Chanel | 89,5/100 | AAA |
| 5 | Ferrari | 88,7/100 | AAA |
Dior ha conquistato il primo posto nel BSI, balzando dalla quarta posizione dell'anno precedente. Il merito va alla strategia di Maria Grazia Chiuri e alle collaborazioni con artisti e celebrità globali.
Alcuni brand hanno registrato crescite eccezionali, mentre altri hanno perso terreno. Ecco i movimenti più significativi.
| Brand | Crescita | Motivo |
|---|---|---|
| Chanel | +45% | Strategia esclusività, nuove boutique |
| Bulgari | +43% | Alta gioielleria, mercato asiatico |
| Rolex | +36% | Domanda record, scarsità controllata |
| Ferrari | +36% | Nuovi modelli, brand lifestyle |
| Gucci | -23,6% | Transizione creativa, Cina debole |
| Omega | -45% | Competizione Rolex, riposizionamento |
L'Italia è il secondo contributore al valore aggregato dei top 50 brand di lusso, con $57,6 miliardi (dopo la Francia con $154,4 miliardi). Ecco i campioni italiani.
| Brand | Valore | Proprietà | Sede |
|---|---|---|---|
| Gucci | $37,9 miliardi | Kering (Francia) | Firenze |
| Ferrari | $14,2 miliardi | Ferrari N.V. | Maranello |
| Prada | $9,8 miliardi | Famiglia Prada | Milano |
| Bulgari | $6,5 miliardi | LVMH | Roma |
| Armani | $4,2 miliardi | Giorgio Armani | Milano |
| Brunello Cucinelli | $1,4 miliardi | Famiglia Cucinelli | Solomeo |
La classifica 2026 rivela tendenze chiare: i brand che mantengono l'esclusività (Hermès, Chanel, Rolex) crescono più di quelli che hanno inseguito volumi (Gucci). La scarsità controllata batte l'espansione aggressiva.
Per gli investitori e gli appassionati, i dati parlano chiaro: il lusso autentico non è democratizzabile. Come dimostra Hermès con le sue Birkin da milioni di euro, il vero lusso diventa sempre più esclusivo, non più accessibile.
"Il lusso non è il contrario della povertà, ma della volgarità."