Dal 24 febbraio al 2 marzo 2026, Milano si trasforma nella capitale mondiale della moda. 162 appuntamenti, 54 sfilate fisiche, 73 presentazioni. Ma le sfilate sono su invito. Cosa puoi fare se non hai il pass? Molto più di quello che pensi. Questa è la guida pratica per vivere la Milano Fashion Week da protagonista.
Sfilate in Streaming: Maxischermi in Città
Il Comune di Milano installa maxischermi in piazza San Babila e piazza Gae Aulenti per il live streaming delle sfilate principali. È il modo più accessibile per vivere l'emozione della passerella in tempo reale, circondati dall'energia della città.
I debutti da non perdere in streaming: Fendi (Maria Grazia Chiuri, 25 febbraio), Gucci (Demna), Marni (Meryll Rogge, 26 febbraio), Emporio Armani (debutto di Silvana Armani con Leo Dell'Orco).
Le Mostre da Non Perdere
- "Paving the Way -- Franca's Legacy" alla Fondazione Sozzani (Corso Como 10). Documentario tributo a Franca Sozzani, leggendaria direttrice di Vogue Italia. Proiezioni aperte al pubblico su prenotazione fino al 27 febbraio
- "Depero Space to Space" al Museo Bagatti Valsecchi (Via Gesù 5). Mostra dedicata al futurista Fortunato Depero. Ingresso gratuito il 25 e 26 febbraio, offerto da Accademia IUAD
- "Soul Threads: Voices of Seoul". Progetto di Seung Ik Lee, direttore creativo della Seoul Fashion Week. Aperta al pubblico il 27 e 28 febbraio, ore 11:00-20:00
- "Next on Air" da Rinascente (Piazza del Duomo). Selezione di 11 brand emergenti in esposizione, dal 24 febbraio al 9 marzo. Accesso libero
Musei di Moda Aperti Tutto l'Anno
- Armani/Silos (Via Bergognone 40, Zona Tortona). Aperto mer-dom 11:00-19:00. Ingresso €12. Collezioni Armani dagli anni '80 a oggi in uno spazio industriale riconvertito
- Fondazione Prada (Largo Isarco 2). Arte contemporanea e moda. Il Bar Luce, progettato da Wes Anderson, è una meta obbligata. Ristorante Torre per una cena con vista
- Triennale Milano (Viale Alemagna 6). Mostre di design in programma dal 28 gennaio al 15 marzo 2026
Dove Mangiare nel Quadrilatero della Moda
Il Quadrilatero della Moda è delimitato da Via Montenapoleone, Via Manzoni, Via della Spiga e Corso Venezia. Qui si concentra il meglio della ristorazione fashion-friendly:
| Locale | Indirizzo | Tipo |
|---|---|---|
| Il Salumaio di Montenapoleone | Via Santo Spirito 10 | Ristorante storico, risotto alla milanese |
| Marchesi 1824 | Via Montenapoleone | Pasticceria storica (Gruppo Prada) |
| Giacomo Bistrot | Via P. Sottocorno 6 | Bistrot elegante, fashion crowd |
| Bar Martini by D&G | Corso Venezia 15 | Aperitivo, terrazza, cucina siciliana |
| N'Ombra de Vin | Via San Marco 2 (Brera) | Enoteca in ex refettorio del XVI sec. |
| Stendhal Brera | Brera | Cucina milanese classica, ossobuco |
Consiglio fondamentale: durante la Fashion Week, il settore ristorazione e ospitalità genera 93,2 milioni di euro, il 39% della spesa totale della settimana. Tutto esaurisce. Prenotate con largo anticipo.
Party e After-Show
GCDS celebra il suo 10° anniversario con una festa il giovedì 26 febbraio dopo la sfilata. Gucci ha in programma un evento privato lo stesso giorno. Le zone calde per i party: Brera, Porta Nuova e Zona Tortona.
Il Contesto: Olimpiadi + Fashion Week
Quest'anno la MFW ha un contesto unico. Le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 si concludono il 22 febbraio, due giorni prima dell'inizio della Fashion Week. Milano sarà già sotto i riflettori internazionali. Nei negozi troverete collezioni olimpiche di Emporio Armani (EA7), Swatch e altri partner ufficiali.
Nota WMJ
La Fashion Week non è solo passerelle e inviti VIP. È un momento in cui Milano diventa un palcoscenico a cielo aperto. Le mostre, i bar, le installazioni: tutto è accessibile. Basta sapere dove andare.
Per il calendario completo delle sfilate, leggi: Milano Fashion Week FW 2026/2027: Guida Completa