Il Re del Cashmere e del Capitalismo Umanistico
Mentre il settore del lusso mondiale attraversa una delle sue fasi più complesse, con giganti come LVMH e Kering che faticano a mantenere i ritmi di crescita, Brunello Cucinelli si conferma l'eccezione che conferma la regola. Il 2025 si è chiuso con ricavi record di €1.407,7 milioni, segnando una crescita dell'+11,5% a cambi costanti — ben oltre le aspettative degli analisti.
Ma dietro questi numeri straordinari c'è molto più di una strategia commerciale vincente: c'è una filosofia di vita, un modo di concepire l'impresa che ha radici nel borgo medievale di Solomeo, in Umbria, e che oggi viene studiato nelle business school di tutto il mondo come modello di "capitalismo umanistico".
La casa di moda fondata nel 1978 ha chiuso l'esercizio 2025 con performance che hanno superato le aspettative formulate a inizio anno. Il quarto trimestre è stato particolarmente brillante, con un incremento del fatturato pari al +11,9% a cambi costanti per un totale di €388,6 milioni.
| Indicatore | 2025 | Variazione | Note |
|---|---|---|---|
| Ricavi totali | €1.407,7M | +11,5% | A cambi costanti |
| Q4 2025 | €388,6M | +11,9% | Trimestre record |
| Retail | €947M | +12,9% | 67% del totale |
| Wholesale | €460M | +8,5% | 33% del totale |
| Investimenti | €145M | 10,5% su ricavi | Made in Italy |
La crescita è stata diffusa in tutte le aree geografiche, con risultati particolarmente significativi in Asia (+15,3%), seguita dalle Americhe (+11,9%) e dall'Europa (+8,1%). Da notare la crescita a doppia cifra in Cina, che continua "trimestre dopo trimestre" nonostante il rallentamento generale del mercato del lusso nella regione.
| Area Geografica | Crescita 2025 | Performance |
|---|---|---|
| Asia | +15,3% | Cina in doppia cifra |
| Americhe | +11,9% | USA trainante |
| Europa | +8,1% | Italia solida |
Mentre altri brand del lusso hanno ceduto alla tentazione del "logo mania" e dell'espansione aggressiva verso il mercato aspirazionale, Brunello Cucinelli ha seguito una strada opposta: il quiet luxury, il lusso discreto che non urla ma sussurra.
Secondo Business of Fashion, il brand beneficia del suo posizionamento top-end luxury, rivolgendosi principalmente allo 0,1% della popolazione mondiale — clienti che continuano a spendere nonostante l'incertezza politica ed economica globale.
"Il futuro non appartiene a chi grida più forte, ma a chi sa parlare al cuore delle persone con autenticità e rispetto."
Per comprendere davvero il fenomeno Brunello Cucinelli, bisogna partire da Solomeo, il borgo medievale umbro che l'imprenditore ha trasformato nella sede della sua azienda e nel laboratorio del suo "capitalismo umanistico".
"Si consegua un profitto senza danno o offesa per alcuno, e parte dello stesso si utilizzi per ogni iniziativa in grado di migliorare concretamente la condizione della vita umana."
Questa non è una frase di marketing: è il principio fondante su cui Cucinelli ha costruito un impero da €1,4 miliardi. E funziona.
Nasce a Castel Rigone, Umbria, in una famiglia contadina
Fonda l'azienda con l'idea rivoluzionaria di colorare il cashmere
Acquista il castello diroccato di Solomeo e lo trasforma in sede aziendale
Quotazione alla Borsa di Milano
Fondazione della Scuola di Arti e Mestieri a Solomeo
Global Economy Prize del Kiel Institute come "Mercante Onorevole"
Outstanding Achievement Award ai Fashion Awards di Londra
Fatturato record €1,4 miliardi
| Principio | Applicazione Pratica | Risultato |
|---|---|---|
| Dignita del lavoro | Stipendi 20% sopra media di settore | Turnover quasi zero |
| Tempo per la vita | No email dopo le 17:30 | Work-life balance reale |
| Bellezza negli spazi | Uffici in un borgo restaurato | Creatività e benessere |
| Profitto etico | 20% utili in progetti culturali | Reputazione inattaccabile |
| Formazione continua | Scuola di Arti e Mestieri | Artigiani di eccellenza |
Sulla base della raccolta ordini delle collezioni Primavera/Estate 2026, Brunello Cucinelli ha confermato l'aspettativa di una crescita dei ricavi intorno al +10% per il 2026, con l'obiettivo ambizioso di raggiungere €1,8 miliardi di fatturato entro il 2028.
| Anno | Fatturato Previsto | Crescita Attesa |
|---|---|---|
| 2025 (consuntivo) | €1.407,7M | +11,5% |
| 2026 (guidance) | ~€1.550M | +10% |
| 2027 (stima) | ~€1.670M | +7,5% |
| 2028 (target) | €1.800M | +7,5% |
A Milano, Cucinelli ha recentemente presentato la collezione Autunno/Inverno 2026, ispirata a Seneca e intitolata "Art imitates nature". La collezione esplora il tema dell'esploratore contemporaneo attraverso un guardaroba di raffinata utilità outdoor.
Il brand ha anche conquistato Londra con un takeover completo di Harrods durante le festività, con installazioni bespoke, pop-up e capsule esclusive. A gennaio 2026 è stato inoltre rilasciato il documentario "Brunello: The Gracious Visionary", che racconta la sua ascesa da umili origini ad architetto del "quiet luxury" moderno.
Il titolo Brunello Cucinelli è quotato alla Borsa di Milano (BIT: BC). Nel 2025, l'indebitamento netto caratteristico era pari a circa €200 milioni, con un pay-out del 50% (dividendi per €69 milioni).
Brunello Cucinelli rappresenta molto più di un caso di successo aziendale. È la dimostrazione vivente che profitto ed etica non sono in contraddizione, che la crescita sostenibile batte la crescita aggressiva, e che i valori autentici sono il miglior vantaggio competitivo nel lungo periodo.
Mentre il settore del lusso si interroga sul futuro dopo anni di espansione incontrollata, il modello Cucinelli offre una risposta chiara: tornare alle radici. Qualità senza compromessi, rispetto per le persone, crescita sostenibile. Il "capitalismo umanistico" non è un'utopia — è un business model da €1,4 miliardi.
"Il lusso vero non è ostentazione. È la cura dei dettagli che nessuno vede, ma che tutti percepiscono."